lavocedidio

Vai ai contenuti

Menu principale:

10-12-96 dallo spirito R.

LA SAPIENZA

dallo spirito R.
I
saia, 45/ 8-13
Pregate così:

Dio grande e potente che hai un nome terribile, tu che pieghi i cieli, che lanci i fulmini come saette che corrono nell’azzurro, tu che fai tremare le montagne e scuoti i mari, tu che hai per nome Onnipotente, tu che sollevi i piccoli e abbatti i superbi, guarda alle nostre umili richieste. Siamo creature che vogliono vivere nella semplicità, l’onestà è la grandezza dei tuoi figli. Tu che condanni gli Angeli e assolvi chi è caduto nella polvere e nel fango del vizio, guarda a noi con bontà, perdona i nostri peccati. Noi, affidati alla tua misericordia, sempre confonderemo i dotti e gli arroganti, li confonderemo perché tu hai previsto che così sia.

Questa, in sintesi, la preghiera che vi deve accompagnare, figlie carissime, perché i dubbi si dissolvano alla luce della chiarezza, chiarezza di comportamenti, chiarezza d’espressione, chiarezza di attività, di consiglio. Isaia vi ha fatto capire, attraverso quel passo della Bibbia, che, tutto quanto l’universo contiene, è di Dio e che tutto quanto accade è permesso da Dio. La lotta c’è e ci sarà. Come due nuvole che, cariche di elettricità, si scontrano rumoreggiando, così il  Bene ed il Male guerreggiano nei cieli, sulla terra e sottoterra. L’uomo è al centro di questa battaglia, anzi, dirò meglio, è nell’occhio del ciclone. Oggi, però, state vivendo un periodo di maggiore pericolo, questo dipende dal fatto che troppa pubblicità viene fatta per quanto riguarda perversioni, corruzione, disvalore. Gli uomini superficiali e irriflessivi si lasciano andare a quanto di più appetibile c’è, non si pongono minimamente il problema di Dio perché, secondo i loro vacui ragionamenti, Dio, essendo amore e bontà infinita, tutto perdona, e si affidano con somma incoscienza a Colui che odia l’uomo quanto umanamente non è possibile concepire.
Il Figlio di Dio è venuto, ha parlato, ha spiegato, ha lottato, si è immolato ed è tornato al Padre lasciando sulla terra un messaggio quanto mai preciso, decifrabilissimo per chiunque abbia volontà di capire, sensibilità a conoscere, capacità di amare. Ma l’uomo di questo non si cura e vaga, ebbro, tra le strade del mondo affidandosi a quanto c’è di più lascivo, lasciando vagare il pensiero senza intelligenza né interiorità. La volgarità è diventata fonte di benessere, l’insipienza ha sopraffatto la sapienza, il piacere ha neutralizzato l’amore, la vigliaccheria ha detronizzato la forza, l’ardore e l’ansia di giustizia. Questo che sta accadendo vi fa capire quale difficoltà vi impedisce di procedere nella giusta dimensione, ma la difficoltà non è impossibilità.
Figlie carissime, vi attende un compito estremamente difficile, delicato e pesante da portare avanti. Io desidero che voi lo capiate perfettamente, perché questa consapevolezza vi permetterà di procedere nonostante le difficoltà e i rischi, perché anche di rischi si tratta, che incontrerete. Potrete procedere in questo cammino perigliosissimo solo se saprete tenere ben salda tra le mani la fiaccola della Fede che, alimentata dalla Grazia, virtù soprannaturale che vi viene direttamente da Dio, vi darà l’anelito a proseguire caparbiamente sulla via della verità, della giustizia, della carità, perché la verità vi porta alla giustizia, la giustizia alla carità. La Verità è anche sinonimo di conoscenza e, chi conosce, impara a muoversi nell’alveo della giustizia, una giustizia che, scendendo da Dio, è ammantata di Misericordia, niente a che vedere con la giustizia degli uomini. Infatti, la giustizia di Dio è la giustizia dell’amore che, come dice San Paolo, tutto scusa, tutto sopporta, ma anche tutto corregge e correggere, qui, è farsi carico degli errori degli altri per risanare il tutto. Figlie carissime, se voi riflettete, Gesù, nel Vangelo, vi dà pochissimi comandi. Non intendo qui fare una classifica, ma al primo posto c’è sicuramente quell’Amatevi .. seguito dall’altro imperativo: Rinnega te stesso. Uno è consequenziale all’altro. Chi ama si rinnega per amore, chi si rinnega per amore vince. Ma, cosa vince? vi chiederete voi. Vince sulla morte, vince la vita eterna. E’ scacco matto a favore dell’immortalità. Si può vivere così? vi chiederete. Non solo si può, non solo si deve, ma, io vi dico, voi siete sulla buona strada. Mi interessa che voi entriate in questi concetti, li facciate vostri assimilandoli, poi, dopo queste riflessioni, ci sarà da lavorare. Al pensare segue l’agire. Per il momento fermiamoci qui.
Pregate, figlie, e l’Onnipotenza di Dio vi avvolgerà. L’Amore di Dio Padre, la Sapienza dello Spirito Santo, la Verità del Figlio di Dio sia nei vostri cuori e vi accompagni. Siate figlie di Maria e imitatela. Amen.


Torna ai contenuti | Torna al menu