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11-10-95 Due suicidi

LA SAPIENZA


MESSAGGIO DI DUE GIOVANI SUICIDI


MESSAGGIO DI SERGIO

Sono Sergio, ciao mamma. Ho avuto il permesso da Dio di parlarti. Sto benone e sai a chi li devo? Lo devo a te, alla tua bontà, alle tue preghiere, alla tua carità, alla tua testimonianza, ai tuoi sorrisi. Ti voglio ringraziare perché Domenica sei venuta in quel posto che non volevi più vedere, ti sono molto riconoscente per questo, mi hai fatto felice perché hai saputo superare un altro ostacolo. Vengo sempre da voi a casa, vi guardo mangiare, discutere, qualche volta anche troppo. Sto con voi spessissimo, tante volte vi aiuto a risolvere i problemi. Vi amo tutti, dillo a casa, ma, sopra tutti, amo te, mamma, non perché sei la mia mamma, ti amo perché ami Dio, ti amo perché sei come sei. Brava, grazie. Ciao, mamma.


MESSAGGIO DI GIANNI
In tanti vorrebbero parlare, ma sono stati tutti così gentili da permettermi di salutarti, mamma. Anche io sono contento di te. Sai che non ti riconosco quasi? Sei cambiata, sei molto cambiata. Adesso mi dispiace di non essere con te sulla terra, avrei potuto dirti tutto quello che non ho mai osato dirti perché adesso tu sei in grado di capire. Ma non sentirti colpevole o responsabile della mia morte, nessuno è responsabile. E' andata come doveva, lo qui non sto bene come Sergio perché non avevo la sua innocenza, però non mi posso lamentare. Diciamo che sto benino, anche grazie alle tue preghiere e alle preghiere di tutti. Anche io vengo spesso, vi guardo, mi preoccupo, forse non dovrei dirlo, ma mi preoccupo per i miei bambini, perché oggi so che grande compito Dio affida ad ogni uomo quando lo rende padre. Oggi so tutto quello che avrei dovuto fare e che non ho fatto e che, purtroppo, nessuno farà. Perché il padre non è così sostituibile come oggi sulla terra si crede. Anche io ti voglio dire che ti amo, mamma, ti amo molto più di prima, perché prima non sapevo amarti e non sapevo amarti perché non sapevo amare. E' questo il mio peccato ed è il peccato che sto espiando: sulla terra non mi sono aperto all'amore, se l'avessi fatto non mi sarei tolto la vita. Però sono sereno perché ora conosco la misericordia di Dio. E' un oceano infinito questa misericordia, imparate anche voi a immergervi in questo mare di dolcezza che è Dio Padre. Oggi che ho capito l'amore, voglio gridarvi che vi amo, gridarlo forte, gridarlo a tutti. A te, mamma, un grazie per avermi dato la vita, ma sento anche il dovere di inginocchiarmi e chiederti perdono per non averla saputa apprezzare. Pregate per me come sempre io prego per voi. Ciao P., ciao A. Ciao ma'.

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