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14-6-94 da Gesù

LA SAPIENZA

Lo spirito R.

Fare il male: perché? Dove porta? A che serve? L’uomo deve spiritualizzarsi perché è spirito e deve elevarsi dal materialismo. Non che la carne sia da condannare, ma della carne bisogna servirsi senza però fare di essa il centro e lo scopo ultimo dell’esistenza. Servirsi della carne, o del corpo, se preferite, per mettere a frutto tutte le potenzialità del vostro essere e del vostro divenire, esattamente come si fa per nutrire il corpo. Ci sono taluni che fanno degli alimenti lo scopo della loro vita: questa è lussuria. Mentre bisogna mangiare quel tanto che necessita al sostentamento. Dovete essere sobrie in tutto, ma molto dinamiche e attive spiritualmente. Lottare la pigrizia, la vanità, l’autocommiserazione, l’egoismo, la brama di potere e di possesso. Sorvegliare, dunque, costantemente i propri desideri, cercare di comprendere fino a che punto non è l’amor proprio a spingerci in determinate situazioni, se davvero per generosità operiamo certe scelte. Poi ci sono i gaudenti, coloro che tutto si concedono, che tutto sperimentano, che di tutto vogliono godere fino all’abbrutimento totale. Il loro corpo è portato al guinzaglio, possono fare solo determinati movimenti se non vogliono restare strangolati dalla catena a cui sono legati. Tutta qui è la loro libertà, anche sulla terra. Non sono che schiavi e, liberatosi dal corpo, non avranno nulla a cui aggrapparsi. Sono questi quelli che guardano con compassione i pii, ma, se si vedessero come noi dal cielo li vediamo, avrebbero orrore dei loro corpi e dei loro vizi. Questo vi dico per radicarvi sempre più nella via del bene, del vero, del giusto. Credetemi, il prezzo da pagare è minimo, perché Dio, nella sua infinita generosità, vi ricolmerà di un’abbondanza che ora voi non osereste neppure immaginare. Avrete gioia, amore, amori, bellezza, salute, ricchezza, sapienza e quant’altro vi andrà di desiderare. Ma, per camminare in questo viottolo di campagna, dovete appoggiarvi al bastone della preghiera. Parlate a Dio, ricordandovi che Dio è una presenza viva dentro di voi. Imparate a parlare a Dio, ditegli tutto, confidategli ogni vostra pena, ogni vostro dubbio, ogni speranza, tutto fate passare dal vostro cuore al suo cuore perché, sappiate figlie, Dio è felice quando può donare, quando può accontentarvi e, se le vostre richieste sono giuste, sarete senz’altro accontentate e la Sua Presenza si farà viva in voi. Essere è amare.
Voglio comunicarvi che Gesù è qui. In ginocchio.

GESU’
Figlie carissime, poche gocce sono uscite dal mio costato, ma queste gocce ora sono un fiume in piena. Questo fiume d’acqua purificatrice tutto trasforma in un giardino rigoglioso. Il deserto arido non esisterebbe più se questo fiume in piena venisse accolto nel campo del vostro spirito. Io sono qui per confermarvi questa verità e chiedervi perché resistere a tanta abbondanza limitando il vostro sapere e il vostro amore. Calpestate l’amor proprio che in voi ancora non vuol morire, slanciatevi verso l’assoluto senza guardare a destra e a sinistra, cioè senza aspettarvi il consenso o il plauso del mondo. Ci sono io con voi, di fronte a voi, puntate con coraggio verso di me: saprò accogliervi, sostenervi, abbracciarvi, confortarvi, saprò amarvi, ma dovete venire qui, nelle mie braccia. Il mio corpo è leggero, aereo, non mi sentirete subito, dovrete abituarvi alla mia carezza come alla leggera brezza mattutina che potete sentire quando, al mattino, appena levate, vi soffermate fuori per godere dell’aria che il giorno vi dà. Chi si allena impara a conoscere i venti, a capire come il giorno sarà. Figlie, ho scritto con  il mio sangue sulla croce

            A
             IO  M   VI
             O

                                                                                                                                        
Voglio le vostre preghiere per l’umanità peccatrice, per gli ammalati che non accettano la sofferenza, per quanti sono nel disagio psicologico. Voglio che vi sosteniate a vicenda con la preghiera, con la comprensione e con l’amore. La mia e la vostra mamma vi segue costantemente, rivolgetevi a lei. In questo momento vi impongo le mani sul capo per arricchirvi di una nuova forza e di una nuova grazia. Pregate adesso lo Spirito Santo.
Lo Spirito Santo vi comunichi il mio Amore, la Sapienza e la Carità
Dio Padre perdoni i vostri peccati
Il mio sangue vi purifichi e vi santifichi
La pace e la gioia siano nei vostri cuori
In nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo vi benedico. Amen.


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