lavocedidio

Vai ai contenuti

Menu principale:

16-11-94 dallo spirito R.

LA SAPIENZA

dallo spirito R.



H
o voluto voi tre qui, stasera, perché ciascuna di voi, in modo diverso, ha risposto alla mia chiamata. D. è sempre più docile alla croce che man mano comprende di  dover portare, C. è sospesa tra ansia e consapevolezza d’aver ubbidito, P. è timorosa ma felice.
La vostra vita sta cambiando, lentamente ma radicalmente, sono però anche preoccupato per tutte voi, vorrei vedere, infatti, più abbandono e una maggiore docilità nel lasciarvi sorreggere dall’onnipotenza di Dio che su di voi ha steso la sua ombra. Vorrei che trovaste più tempo per la preghiera, anzi, dico meglio, più spazio per la preghiera, in quanto non intendo che voi restiate immobili e a mani giunte a ripetere orazioni. Per preghiera intendo un più intimo colloquio con la Trinità: Dio è presenza viva dentro di voi ed esige un rapporto più vitale, più costante, più intimo. I vostri momenti di preghiera con il Signore saranno così continui, sentirete questa presenza che vi riempirà l’anima, il cuore, la mente. Vorrei che provaste concretamente il gusto di Dio, che è dolcezza, pazienza, soavità, generosità, il tutto condito da quella fiducia necessaria a chi è impegnato in una vita di totale abnegazione. Ci vuole la carica dolce dell’amore di Dio che viene a voi mansueto e umile, vi riempie e a Lui ritorna. Senza questo dinamismo una vita di fede è impossibile, schiave come siete della materialità che vi distrae e vi costringe a scelte che sono contrapposte a quelle che lo Spirito ha deciso per voi. Non è questo un discorso difficile da comprendere, tutt’altro, è però, figlie mie dilette, un discorso difficilissimo da mettere in pratica. Persino M., che pure è la vostra maestra, a volte si perde, in bilico com’è tra cielo e terra. Questo non vuol dire che dovete vivere andando oltre la materia, più semplicemente è necessario santificarvi nello spirito così che anche il corpo sia santo. E, per corpo, intendo tutto l’essere materiale. I compiti che vi sono stati assegnati non sono difficili, ma neppure facili. Per questo voglio responsabilizzarvi, perché siate consapevoli delle difficoltà a cui andrete incontro. Liberate la mente, liberate la volontà, liberatevi da ogni desiderio, camminate leggere perché, figlie carissime, ciascuna di voi ha ricevuto la capacità o i talenti per compiere bene ciò che Dio vi ha chiesto di fare.  A C. e a D. voglio dare un ulteriore suggerimento: ci sia più entusiasmo nel vostro cuore nel servire il Signore, voglio che siate grate a Dio per avervi prescelte, invece spesso noto con rammarico i vostri musi lunghi, eppure vi assicuro che siete sostenute passo passo da noi. Non ci vedete, non ci sentite ma, siatene certe, non vi perdiamo d’occhio un istante. Qualche volta ricambiateci tanta attenzione, fateci sentire che gradite tanta nostra sollecitudine e che, un pochino, anche voi ci amate. Questo, naturalmente, lo dico a tutte.
Stasera tanti spiriti beati sono qui con me, c’è anche santa Maria Maddalena sotto la cui protezione P. e D. sono già da tempo. E proprio lei vorrebbe parlare con voi.

Torna ai contenuti | Torna al menu