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18 1 93 dallo spirito R.

LA SAPIENZA

18 - 1 – 93
dallo spirito R.

Matteo: Elemosine, preghiere, digiuno
La preghiera, che sia una preghiera per quanti vediamo nel bisogno e per l’umanità intera, non per sé. L’elemosina, venga fatta con sapienza verso chi è nel bisogno ed anche prevenendo eventuali necessità di chi da noi non vuole denaro, ma accoglienza, conforto, simpatia, ripeto, simpatia, che è come dire ‘sentire con’, perché spesso, molto più spesso di quanto voi non immaginiate, è di questo che i vostri fratelli hanno bisogno. Il tutto porto con grande generosità, in modo da non offendere, da non ferire chi da voi spera ricevere quanto sopra detto.
Su questo vorrei che lavoraste molto, ma perché questo vi riesca possibile, è assolutamente necessario che voi rinunciate a giudicare l’altro con la vostra mente. Accoglietelo con semplicità e disponibilità, vincete la critica, perché non potete immaginare come, nove volte su dieci, siete lontane dalla realtà dell’altro. Ricordate queste parole del Vangelo, imprimetele nella vostra mente e nel vostro cuore:

NON GIUDICATE SECONDO LE APPARENZE, MA CON RETTO GIUDIZIO GIUDICATE.

Le troverete nel Vangelo di Giovanni.
E quanto più una creatura vi sembrerà imperfetta, tanto più accoglietela con simpatia. Questi sono i veri poveri nella vostra società del benessere. Chi vorreste aiutare? Le persone perfette? Grande è la vostra incoerenza.
Ora vi lascio. Meditate profondamente quanto detto stasera. E ricordate: chi non sa riceverà poche percosse, ma chi sa e non fa, di percosse ne riceverà molte. Con questo vi benedico, assicurandovi la mia costante e premurosa vigilanza. Siate nella gioia. Amen. Alleluia.






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