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19-9-94 dalla Madonna

MESSAGGI



                                             DALLA MADONNA               


Bambina mia, all’inizio della preghiera M. mi ha chiesto di venire a voi da mamma ed io da mamma ti voglio parlare. Sono proprio io, la mamma di quel Gesù che al momento del parto si è vista rifiutare una stanzetta dove far nascere quel bimbo che Dio, e non io, aveva voluto mandarmi. Io, con il mio Giuseppe, bussando da una locanda all’altra, non ho pensato, come avresti fatto tu,: ma guarda questo Dio, mi manda un figlio che è suo negandomi la possibilità di partorirlo come tra gli uomini si usa. Ed eccomi in una stalla.
Questi sono i doni di Dio. Questo bambino che doveva sedere sul trono di Davide l’ho visto come un agnello straziato in tutto il suo corpo, da testa a piedi. Il mio dolore, il mio stordimento, tu non potrai mai capirlo. Non ho detto la  mia delusione. Ho parlato di dolore, quel dolore che ti fa uscire di senno, ma non ho mai detto a Dio: io ho accettato il tuo dono, perché mi hai imbrogliato? Il mio spirito è rimasto straziato ai piedi della croce e dietro la pietra del sepolcro dove il corpo del mio Gesù giaceva. Per chi, poi? Non era morto per dei fratelli,  (per riferirmi alle tue vicende), ingrati quanto vuoi, ma comunque fratelli, che tutto sommato gli erano affezionati. No, lui no. E’ morto per degli aguzzini, per dei caini, per dei perversi, che non solo non lo amavano, ma che lo hanno disprezzato al punto da lacerargli anima e corpo. E’ per questi che il mio Gesù è morto, non per i buoni.
Io sento la ribellione del tuo animo e ti dico, figlia mia, che non ho mai rimproverato il mio Gesù per essere morto in maniera così indegna per persone che, non solo non lo meritavano, ma che avrebbero meritato larghi e crudeli castighi.
Parlate tanto dell’amore, parlate tanto di comprensione, parlate tanto di generosità, ma qual è la vostra testimonianza? Volete dare solo se ricevete.
Io sono ancora lì, sotto la croce di mio Figlio, a pregare per tutti i miserabili, per tutti i  sacerdoti, per tutti i traditori, per i peccatori più incalliti. E mio Figlio è ancora appeso a quella croce, straziato dalla vostra incomprensione, dalla vostra incredulità, dalla vostra aggressività, dalla vostra rabbia, dalla vostra disubbidienza, dalla vostra mancanza di amore, perché, se vi amaste. La terra diventerebbe un giardino. Noi dal cielo facciamo di tutto per farvi comprendere ciò, ma voi siete sordi e ciechi, egoisti e vendicativi. Nessuno sa mortificare il proprio io, tranne quei pochissimi che Gesù ha mandato sulla terra per placare la collera di Dio Padre. Sono l’Addolorata che voi in questi giorni avete guardato distrattamente nelle vostre chiese. Sono quell’Addolorata a cui non vi ricordate mai di asciugare le lacrime. Molto potreste ottenere, ma non ottenete perché chiedete egoisticamente. Bambina mia, non posso forzarti a scelte generali, posso solo stringerti al mio cuore e dirti che ti amo. Amami anche tu.






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