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21-6-94 da S. Francesco

LA SAPIENZA

da S. Francesco


Fig
lie carissime, il cammino che vi è stato tracciato è assolutamente impervio e, man mano che si avanza, la salita si fa più ripida. Preparatevi, perciò, agli inciampi nei sassi, a graffiarvi i piedi, che cominceranno a sanguinare, ed ai ruzzoloni che vi riporteranno indietro. Non scoraggiatevi per questo, poiché , man mano che salirete, la luce del sole, che è calore d’amore, si farà sempre più sentire sulla vostra pelle e questo vi darà forza ed entusiasmo.
Più umili sarete, più profondo si farà il vostro annullamento, più alta sarà la spinta, più gioiosa la realtà. Più compatta la volontà di questo vostro essere figlie di Dio.
Un altro punto: quando si decide di scalare una vetta, bisogna lasciare tutti i pesi, è necessario, per camminare spedite, essere leggere. Ripulite la mente e sradicate i desideri, allenate la volontà, imparate a puntare lo sguardo e a fissarlo solo in Dio, perché, figlie mie, voi siete da Dio, rimanete in Dio e tornerete a Dio. Gesù mi ha mandato qui stasera perché, meditando la mia vita, impariate ad amare ed io, come san Paolo, vi ripeto: tutto reputai spazzatura pur di conquistare il mio Dio. Ora le mie stimmate sono gemme sfolgoranti, ma non è di questo che vado orgoglioso: sono molto più preziose le stimmate che l’uomo crocifisso con Cristo porta nel suo spirito. A ciascuna di voi Dio ha regalato delle gemme preziosissime, sono per alcune la solitudine, per altre l’ingratitudine, l’incomprensione, la malattia, il disagio psicologico, traumi dell’infanzia e dell’adolescenza, ingiustizie, umiliazioni, contrarietà e difficoltà di vario genere. Queste sono le gemme che Gesù dona ai suoi prediletti e voi, anziché riceverle con amore e gratitudine, sapendo, ormai, che in cielo queste vi faranno risplendere più del sole, le rigettate con disprezzo e paura, vi ribellate e fate di tutto perché la situazione si converta in altro senso. Questa è la follia dell’amore: accettare l’ingratitudine e le umiliazioni come fossero perle e brillanti. Non è necessario per voi vestire di cenci, ma povere, sì, vi voglio. Povere dentro. Tutte le rinunce e le privazioni che Dio sceglierà per voi abbracciatele. I Santi hanno fatto così. Questo è l’eroismo dell’amore. Allenatevi nella pratica delle virtù, della preghiera, della carità. Pregate per il mondo, non perché il mondo trionfi, ma perché il mondo, cioè l’umanità mondana, scopra i danni della sapienza umana e si decida nell’affidamento a Cristo, unico Signore e Reggitore di tutto il cosmo. L’uomo del mondo ha abitudini da pezzente, a voi viene chiesto di regnare.
Vivete nel mondo, ma non siate del mondo e, dove c’è tristezza, sappiate portare la gioia. L’amore di Cristo è infinito, la fornace della sua misericordia continuamente vi purifica, continuamente vi assiste, siate sue come lui vuole. Il dono del suo amore è talmente sublime da non potersi tradurre in parole umane. Cristo è Amore, è Amore che ama, Amore che vi ama. Lasciatevi amare. Non sforzatevi ad amarlo, goffi sarebbero i vostri tentativi, abbandonatevi: Lui vi amerà.
L’amore è gioia, l’amore è accoglienza, l’amore è rigenerazione, l’amore è umiltà, l’amore è luce, l’amore è vita. Accogliete la vita accogliendo la Luce. Vi auguro che la luce del Vangelo sfolgori nei vostri cuori e nei vostri occhi. Ancora per poco sarete sulla terra, sfruttate questo momento prezioso. A tutte chiedo di pregare. Chiamatemi quando entrate in orazione, verrò a rendere pure le vostre preci. Invocate la Mamma celeste, il vostro angelo e la vostra preghiera salirà talmente in alto da raggiungere il cuore del Padre.
Siate nella gioia, figlie mie dolcissime, siate nella pace, vivete la carità. I vostri pensieri siano pensieri d’amore per tutti, i vostri occhi sorridano sempre, le vostre labbra incoraggino, confortino, istruiscano, il vostro cuore tremi di amore e di dolore per questa umanità straziata dal peccato. Lo Spirito Santo vi assista sempre di più con la sua potenza, con la sua forza, con la sua saggezza, scenda su di voi e vi unisca in un’unica Fiamma che altissima raggiungerà la Trinità. Amen.

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