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9-12-91 da Gesù

LA SAPIENZA

da Gesù

Dovete sforzarvi di pregarmi con il cuore. All’inizio di ogni momento di preghiera ripetete mentalmente: Gesù ti amo, Maria ti amo. Non voglio soltanto le vostre menti, voglio i vostri cuori per poter abitare la vostra volontà. Dolcemente, dolcemente sto tentando di farmi un varco nei vostri cuori. Sono Gesù, quel Gesù che arde d’amore per voi e che per voi ha gridato l’abbandono di Dio. Sorveglio i vostri pensieri, i vostri movimenti, i vostri desideri. Quando siete serene e in pace Io godo del vostro stato d’animo, è urgente e necessario, però, che voi impariate a sentirmi come un amico con il quale colloquiare. Io sono una presenza viva, una persona, con la quale voi potete, e dovete, avere un rapporto vivo e vitale. Non si comunica con Me nell’indifferenza o per interposta persona. Desidero che voi mi rivolgiate i vostri pensieri ed Io a questi risponderò come e meglio della più cara delle vostre amicizie. Convincetevi di questo. In questo momento Io vi sono accanto, sto parlando con voi. E’ necessario che voi capiate l’importanza di questi che sono fatti straordinari, ma che voi non siete all’altezza di afferrare perché tutto dimenticate con estrema rapidità. Io voglio essere con voi sempre e, per essere con voi sempre, è utile e indispensabile che voi mi sentiate, non in maniera sensibile ma con la certezza assoluta che io vi sto guardando e vi sto ascoltando nell’istante stesso in cui voi rivolgete la vostra attenzione a Me. Perché in realtà sono io che vi precedo.
Purtroppo, però, nella maggior parte delle volte voi non siete in grado di avvertire questa presenza viva e palpitante in voi. Per Natale questo è il dono che Io vorrei farvi: di aumentare le mie attenzioni nei vostri riguardi, ma voi dovete aiutarmi a farvi questi doni con la vostra disponibilità e il vostro abbandono. Quando voi lavorate, osservate, contemplate, Io lavoro, osservo, contemplo con i vostri occhi, sento con i palpiti del vostro cuore. Carissime, vi voglio dire che sentiamo insieme. Cos’altro posso donarvi di più grande?
Distribuite il mio Vangelo, non tanto a parole, perché non tutti sono in grado di farlo, ma divenendo voi stesse Vangelo vivo.

Beati i poveri? Sì, beati. Quando vi presenterete al Padre svuotate da tutte le ambizioni, le vanità, il disordine, le ribellioni, i rancori. Beati i miti? Sì, beati. Quando saprete attendere, quando saprete perdonare, quando sarete operatori di pace, quando sconfiggerete i rancori. Beati i puri? Sì, beati. Quando i vostri occhi, le vostre orecchie, le vostre labbra saranno trasparenti. Tutto direte, tutto farete, tutto ascolterete con estrema onestà e semplicità. Beati voi quando mi seguirete.

Ora mi fermo. Non voglio spaventarvi con queste che possono diventare richieste gravose e pesanti per le vostre fragili spalle. In realtà, però, questo vostro nuovo sentire vi darebbe una carica, un dinamismo ed una leggerezza tali, per cui tutto diventerebbe per voi più leggero e soave, perché questo sarebbe il carico dell’amore. Non dovete spaventarvi per quanto vi chiedo: Io da voi voglio le piccole cose, quelle proprio piccole, piccole, piccole. Vi faccio un esempio: un gesto d’amore, un sorriso, una carezza, sono l’espressione giusta della testimonianza d’amore che Io vi chiedo. Questo modo di fare lo rapporterete poi nel vostro ambiente, al lavoro, a casa, per strada. Un gesto caritatevole è quanto di più gradito voi possiate fare per Me. Un pensiero buono e, soprattutto la mente sgombra.
Pensatemi, pensate a quanto vi amo. E’ questo che voglio da voi ed in questo modo avrete compiuto più della metà del cammino. Vi lascio con un abbraccio d’amore, resto con voi sempre. Vi benedico figlie dilette, tanto care al mio cuore.

















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