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Amore e matrimonio

LA CONOSCENZA

17-8-03


L’IMPORTANZA DELL’AMORE PER LA VALIDITA’ DEL MATRIMONIO
dal Maestro Francesco



E’ l’amore che dà sacralità, che rende sacramento il matrimonio, senza l’amore il matrimonio è nullo. L’amore vero non svanisce e non decade, ma sfida, irresistibile, qualunque situazione. Tutto perdona, tutto comprende, esso contribuisce alla crescita spirituale dei due sposi, cementa l’unione che, attraverso numerose prove, si evolve, portando con sé l’evoluzione spirituale della coppia. Non esiste un sacramento imposto. Non si può imporre a qualcuno di amare qualcun altro. Sono gli stessi sposi gli artefici o, meglio, i celebranti, soggetto e oggetto. Non sono le parole del prete, che sono solo un viatico, a rendere sacra l’unione, ma è l’amore.
L’amore è la forza che ha dato origine al mondo e su cui esso si basa, se non c’è l’amore non c’è vita, non c’è matrimonio, non c’è sacramento.
La Chiesa travisa le parole di Gesù: alla donna che aveva avuto cinque mariti rimprovera non la quantità ma la qualità. La mancanza di amore, di compassione, di sacrificio in ultima analisi. Sì, proprio il non volersi sacrificare per comprendere le necessità dell’altro. Attraverso il matrimonio si impara e si insegna l’amore. I cattivi scolari perdono l’anno, ma è solo una mancanza di apprendimento, una lacuna che devono colmare.
L’umanità deve imparare ad amare. La donna aveva avuto cinque mariti perché non era riuscita ad amarne neanche uno. Questo il Signore le rimproverava.
‘Amatevi gli uni con gli altri’. E’ questo l’unico, vero comandamento che ingloba in sé tutti gli altri. ‘Ama e fa quello che vuoi’ dice S. Paolo. Chi ama non maltratterà, non ucciderà, non deruberà, non invidierà. Chi ama è in Dio e con Dio. Sulla terra solo pochi sono capaci di amore disinteressato, nell’altro si ama la bellezza, la posizione sociale, la ricchezza, la capacità di dare piacere, ma tutto è rapportato a se stessi. Si ama per quello che si può ottenere dall’altro. Questo è puro egoismo, non amore disinteressato. Amare è donarsi, è comunione con l’altro, è sentire le ferite che si procurano all’altro come proprie, i dolori, le ansie, i patimenti dell’altro come propri, si cerca nella felicità dell’altro la propria. Chi, invece, non sa amare, lo fa in maniera superficiale, epidermica. Quando l’altro non ha più denaro, non dà più piacere, quando si incontra qualcuno più bello, con una posizione sociale che fa più gola, qualcuno che fa risorgere l’eros avvilito dalla quotidianità, dall’abitudine, dalla stanchezza, dalla distrazione, in ultimo dal cercare il proprio piacere non in simbiosi, ma alle spalle dell’altro, ecco: ci si crede innamorati o nuovamente innamorati o per la prima volta innamorati e si abbandona e si distrugge, si viene meno all’impegno preso, si calpestano sentimenti, esigenze, si svilisce la pietà, la compassione in nome del proprio ‘diritto alla felicità’. E’ tutto e solo puro egoismo, incapacità di amare. Cedere alla passione dei sensi scambiandola per fuoco dell’anima. Questo è il matrimonio presso di voi. Per questo si divorzia, per la vostra immaturità, per la vostra incapacità di amare. Il matrimonio era già nullo in partenza. Non bastano l’affetto, la simpatia, l’attrazione: questi nulla hanno a che vedere con l’amore. Si dice che l’amore smuove le montagne. Di più: l’amore fa camminare sull’acqua, l’amore rende fattibile l’impossibile e non solo l’amore di coppia, ma l’amore in generale.



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