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Cos'è la preghiera

PREGHIERE



COS'E' LA PREGHIERA
riflessioni guidate dai miei Maestri e Angeli personali   



Quando si prega si apre un canale tra l'aldiqua e l'aldilà attraverso il quale si dà la possibilità di manifestarsi alla Luce e all'Amore di Dio per noi. La preghiera è l'espressione verbale del moto del cuore che si traduce in parole, ma ciò che conta, più che le parole, è la fede con cui si rivolge il pensiero a Dio e alle Sue Manifestazioni superiori
(N.B. cioè Arcangeli e ogni altra classificazione che noi conosciamo di Angeli o Spiriti Superiori, come la Signora della Luce, che porta nella sua aura la Luce stessa di Dio) e l'Amore con cui si pensa a Lui come a nostro Padre. Le parole ci aiutano solo ad esprimere ciò che il nostro cuore dice già di suo. Infatti la preghiera che Dio preferisce è la preghiera del cuore, cioè il raccogliersi in se stessi, comunicando con Lui semplicemente attraverso l'afflato del cuore.
Il Signore ha affidato al mistico profeta Jakob Lorber, vissuto in Austria, 1800-1864, la 'Nuova Rivelazione', cioè scritti ricevuti attraverso la locuzione interiore, 14.000 pagine in 36 volumi, in cui vengono affrontati temi di vasta universalità: dall'Essenza di Dio alla prima costituzione del mondo spirituale e, successivamente, dei mondi materiali e, infine, dell'uomo, come pure la risposta a molti dei 'perchè' che quotidianamente noi uomini ci poniamo.
Tra l'altro il Signore attraverso Lorber, noto come 'lo scrivano di Dio', ha fatto dono all'umanità della versione integrale del Vangelo di Giovanni, bellissime pagine in cui si vive con Gesù giorno per giorno quando egli comincia, verso i 30 anni, a manifestare agli uomini la sua Potenza e la sua Divinità. Si vengono così a conoscere avvenimenti mai sentiti prima e riflessioni e insegnamenti di Gesù su molti temi.
A proposito della preghiera, nel 'Grande Vangelo di Giovanni' Gesù così dice (vol. II Casa editrice 'Gesù la Nuova Rivelazione', a pag. 262):
L'uomo può pregare anche con i piedi, con le mani, con gli occhi, le orecchie e le labbra: con i piedi può farlo quando va a visitare i poveri, per portare loro aiuto e conforto; con le mani, quando le usa per soccorrere i sofferenti e i bisognosi; con gli occhi, quando guarda volentieri e pietisamente i poveri; con le orecchie, quando ascolta di buon grado e con fattiva volontà la Parola di Dio e non li chiude alle suppliche dei poveri e miseri; ed, infine, con le labbra, quando non sdegna di dare parole di consolazione alle vedove e agli orfani e di intervenire, nella misura delle proprie forze, a favore dei prigionieri, i quali, quando sono poveri, sono spesso trattenuti anche se innocenti, affinchè venga ridata loro la libertà.
E così pure l'uomo prega con le labbra quando istruisce il suo prossimo su cose che esso ignora e gli insegna cose utili, quando lo illumina sulla vera fede e lo avvia al giusto riconoscimento di Dio e quando lo incita a praticare la virtù. Tutto ciò è certo pure una preghiera quanto mai gradita a Dio.
Infatti questo veramente si chiama adorare Dio in Spirito e Verità.
Certamente sta scritto che l'uomo deve incessantemente pregare per non cadere in tentazione, ma non sarebbe una cosa sciocca e del tutto pazza da parte di Dio se Egli intendesse esigere dall'uomo una incessante preghiera dalle sue labbra?
Se voi, invece, fate uso delle mani, dei piedi, degli occhi, delle orecchie e delle labbra per essere incessantemente attivi, come prima vi ho detto, e coltivate nei vostri cuori di continuo l'amore a Dio e ai vostri poveri simili, così facendo innalzate una ininterrotta, vera ed effettiva preghiera a Dio, la quale è davvero quanto mai gradita al Suo cuore ed Egli vi sarà perciò sempre largo di benedizioni ed un giorno, nell'Aldilà, vi farà partecipi di una vita di immenso gaudio che non avrà mai fine.

Ho, comunque, qui di seguito raccolto alcune preghiere, che mi ha dettato lo Spirito Santo o altri, se diversamente specificato, allo scopo di aiutarci a convogliare i pensieri del cuore di modo che essi, passando attraverso l'anima, e non solo attraverso le labbra, possano giungere dal nostro cuore al cuore del Padre nostro, l'amato Papà, quando siamo in cerca d'aiuto o, semplicemente, vogliamo lodarLo e ringraziarLo.
Sono solo una linea-guida, poi ognuno può pregare usando parole sue, per lo stesso scopo.
 
Una nota a parte merita                                              IL ROSARIO

Il Rosario è molto più di un canale, ma è un vero e proprio ponte attraverso il quale passano le Armate della Luce per venire in nostro soccorso e tutelarci.
La ripetizione delle Ave Maria 'tesse', se così possiamo dire, o 'costruisce', mattone per mattone, questo ponte, che si rafforza ad ogni Ave Maria, permettendo così alla Luce di manifestarsi. Il Rosario è un potente esorcismo, al nome di Maria le orde del Male tremano, Lei è la loro acerrima nemica, la Madre dell'Umanità che difende i suoi figli, se invocata. Infatti ognuno di noi ha il libero arbitrio e Dio non interviene, e neanche i suoi Angeli possono farlo, se noi non glielo chiediamo, per rispetto alla nostra inviolabile libertà. Quindi, chiamiamo e chiediamo, se no non ci possono aiutare.
Talvolta pare che l'aiuto non arrivi. Il problema resta: di salute, economico, lavorativo o altro. Ci ha sentito, ci ha sentito.
Solo che, purtroppo, vuol dire che dobbiamo proprio affrontare quel guaio: c'è il Karma da pagare o c'è un'offerta fatta dal nostro spirito o è il mezzo per crescere e liberarci dalle scorie, ma quello è. Tuttavia Dio non ci lascia mai soli ad affrontarlo, anche se l'aiuto che arriva non è quello richiesto, anche se ci sembra di essere soli, così non è. Sono tutti lì, intorno a noi, gli Aiutatori Invisibili, Maestri e Angeli Custodi, e, sempre, l'Amore del Papà, che ci seguono e fanno il tifo per noi, perchè ce la facciamo a superare quello che ci tocca.
Tutto ciò che ci arriva (specialmente quello che NON ci piace e che con tutto il cuore vorremmo evitare) è stato organizzato dal nostro stesso spirito per raggiungere altri traguardi nel suo cammino evolutivo. Tutto quello che non capiamo, tutto quello che vorremmo non fosse mai stato.
Rispettate le scelte degli spiriti, che noi stessi siamo, anche quando alla nostra limitatezza umana sembrano francamente insopportabili. Tutto ha un perchè e un fine, che è sempre a nostro vantaggio, anche se ci sembra tutto il contrario. Quando trapasseremo al mondo di là lo capiremo. Per ora, accontentiamoci di saperlo, e di crederci. E chiediamo aiuto.
Il Papà ce lo darà, in tanti modi, anche soltanto con la pace del cuore. Fidiamoci di Lui e del Suo Amore, delle sofferenze che Gesù ha patito per amore nostro e per darci la possibilità di ritornare a 'casa', visto che avevamo smarrito la via.
Quelli che se ne sono tornati a casa prima di noi, a volte in maniera improvvisa e traumatica, a volte dopo una lunga e dolorosa malattia, non ci sono stati tolti per farci dispetto, nè Dio è insensibile al terribile dolore che la perdita ci ha provocato. Ma quella era la strada che quello spirito doveva seguire per il suo stesso bene, per crescere nella Luce, per pagare il Karma o perchè aveva fatto offerta di sè (specialmente i bambini) per aiutare a ripulire l'umanità. Perciò pensiamo con amore a quelli che se ne sono andati, e che con amore ci aspettano sull'altra riva,  sapendo che sono arrivati sani e salvi, dopo aver portato a termine il loro compito, consapevoli che noi li abbiamo aiutati nella loro dolorosa offerta. Non angustiamoli angustiandoci.
L'amore è eterno e non perderemo mai nessuno, ma tutti ci riuniremo alla fine della strada terrena.















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