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DA GESU' ECCE HOMO

LA CONOSCENZA

20 dicembre 2021

DA GESU’ ECCE HOMO



Eccomi. Sporco di sangue e di insulti, di lacrime e piaghe, le vesti stracciate. Pochi mi erano rimasti al fianco, gli altri, spauriti e atterriti, si erano nascosti,  ricchi di amore ma poveri di forza e coraggio per combattere contro il Male, che pareva avesse la meglio. Il mio cuore di uomo era gonfio di affanno e dolore, ma la compassione per l'umanità cancellava e copriva ogni altro sentimento. Mia Madre era lì, una smorfia dolente sul viso pallido, quasi violaceo nell'ombra che si allungava. E non era solo lo scurire del cielo ormai quasi plumbeo, ma tutti noi, non solo io, ma tutti i, pochi , presenti che soffrivano per me, percepivamo la presenza del Male. Ecco, piccola mia, chi mi ha accompagnato al Calvario e di cui nessuno sa. Satana in persona e i suoi stretti collaboratori.
Venuti a tenere sotto scacco fino all'ultimo le menti che avevano pervertito, per evitare un loro ravvedimento dell'ultimo istante, che li salvasse dalla rovina.
No, non me. Esso, alla fine, ebbe l'assoluta certezza di chi io fossi e sapeva che, dopo avermi tentato inutilmente nel Getsemani perché io abbandonassi la via, dopo avermi tentato in quanto uomo, spoglio di ogni divinità, fino a farmi spandere sudore, sangue e lacrime di umana paura, per il timore di essere stato ingannato dal Male, come lui sosteneva, e di non essere affatto il figlio di Dio (che in quel momento taceva e avrebbe taciuto fino all'ultimo, perché io espiassi da semplice uomo i peccati degli uomini), Satana, dunque, sapeva che  non avrei indietreggiato, una volta scelto di credere e abbracciata la croce. Ma, non potendo fare nulla per evitare il riscatto dell'umanità tutta, intendeva tenersi ben stretti quelli che era riuscito a irretire.
Io sapevo che i miei apostoli, una volta smaltito sorpresa e terrore, la vita, come me e in unione al mio sacrificio, l'avrebbero donata per i fratelli, e, come già ti ho detto, vedevo te e quanti, nel corso dei secoli, avrebbero condiviso il mio sacrificio, e ciò addolciva la mia pena.
Ma Mia Madre,  Mariam, non ancora risvegliata al suo vero sé, soffriva, da mamma, la perdita del figlio e NON del Cristo.
Piangeva dentro, cercando di non aumentare la mia pena,  dimenticando, nell'affanno, che io sapevo conoscere ogni moto del suo animo. E fu allora che la consacrai vostra Madre e le affidai l'umanità, sporca del mio sangue, nella persona di Giovanni che, nei secoli, sotto vari nomi, mi ha servito in Terra. Anche sotto il nome di Eugenio Siragusa.
E ora, mentre Eugenio, in spirito, si prepara ad accompagnarmi in Terra per la battaglia finale, tu ed altri piccoli, appena scesi dalla croce con cui avete collaborato alla salvezza dei fratelli, siete ancora inseguiti da Satana, che vuole vendicarsi di voi per avere imparato l'amore ad un alto livello. Ma, mia cara, Esso ha finito. Io regno in te, Lalith, ad ogni livello ed Esso, accecato dalla mia Luce, è fuggito.. Ho  voluto questo messaggio per te perché ti rassicurasse, rivelandoti ciò che è sconosciuto e che, MAI, ti poteva essere rivelato dal Male.  Con amore.










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