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L'intelligenza

LA CONOSCENZA

17-04-09

PERCHE’ UNO SPIRITO SI PUO’ MANIFESTARE ATTRAVERSO PERSONALITA’
DI POCA O NULLA INTELLIGENZA O, AL CONTRARIO, DI STRAORDINARIA INTELLIGENZA?
Dall’Arcangelo Michele



Lo spirito deve imparare le sue lezioni in modo differente e superando ostacoli differenti, ma tutto si convoglia nel fine ultimo della sua migliorata percezione del volere di Dio a cui deve uniformarsi. A volte ‘l’ottusità’ è una protezione. Si tratta di spiriti ‘piccoli’ a cui viene dato un grado di comprensione pari alle proprie forze limitate. Essi vivono una dimensione temporale ‘piccola’, una visione del mondo ‘piccola’, in cui si muovono sicuri e agevolmente. Una intelligenza superiore alle forze dello spirito in quel caso sarebbe un impaccio, perché lo spirito avrebbe difficoltà a gestire una personalità troppo al limite delle proprie capacità.
Altre volte è una ‘punizione’. Lo spirito ha gestito male la propria intelligenza in terra, volgendola al Male o adoperandola esclusivamente per fini di lucro e di sopraffazione, per cui agisce entro limiti ristretti, consapevole, e a disagio nella sua consapevolezza, delle sue scarse capacità intellettive. Diversa è la situazione di un ritardato mentale. In quel caso può trattarsi di un’offerta dello spirito, che offre una vita di limiti e sofferenze, oppure può essere un debito Karmico, per cui la personalità deve dipendere dagli altri in tutto e per tutto per imparare a interagire come spirito: imparare lo scambievole dono dell’amore e della reciproca assistenza.
Al contrario, lo spirito può manifestarsi in terra attraverso una intelligenza superiore. In quel caso essa può essergli stata affidata
a. Per una prova
b. Per aiutare l’evoluzione dell’umanità.
Nel primo caso lo spirito deve dimostrare di comprendere o di aver compreso quali siano le sue responsabilità nei confronti di se stesso e degli altri, più piccoli, che gli vengono affidati e di cui deve prendersi cura. Deve custodire la propria intelligenza e volgerla al bene comune e personale, servendosene per la propria ed altrui evoluzione. E, come nel caso b), deve servirsene per aiutare l’umanità nel proprio cammino evolutivo.
Ma spesso gli uomini adoperano per il Male ciò che è stato fatto per il Bene, gettando nell’angoscia coloro che si sono prodigati per far fare un passo avanti all’umanità e che si addossano colpe che non appartengono loro.
Anche il Male si esprime attraverso l’intelligenza, la mente è il suo regno favorito. Molte espressioni del Male passano attraverso la mente, dove vengono coltivati molti germogli avvelenati per agire sull’uomo, sulle sue capacità decisionali, sulla sua visione dell’esistenza, sul suo umore, sulla sua capacità di interazione con gli altri. L’intelligenza è in stretta connessione con il compito dello spirito nella sua vicenda terrena.
Quelli di ‘media’ intelligenza sono, comunque, in cammino verso una intelligenza superiore, che sarà loro affidata quando saranno in grado di gestirla al meglio.



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