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La Bellezza della Morte

LA CONOSCENZA

21-08-10

LA BELLEZZA DELLA MORTE
dai Maestri



E’ un titolo inspiegabile? Per voi la morte evoca lacrime, distacco, abbandono, traumi. E, in verità, per l’umanità ciò essa è. E persino i trapassati soffrono appena giunti qua, quando sono ancora legati alla materia e il loro risveglio non è ancora stato effettuato. Ma, man mano, ricordano. Ricordano chi sono e perché si erano incarnati, ricordano di essere già venuti in Terra, ricordano i Maestri e il loro progetto evolutivo, quello che li ha indotti ad affrontare la durezza dell’incarnazione nel mondo della materia, così lontano dal vostro vero io. Ciò che si proponevano di ottenere, il karma da onorare, l’offerta da portare a compimento. E allora torna la gioia, la Luce, la comprensione, l’abbraccio e l’amore infinito del Padre alla sua creatura. Tutto rientra meravigliosamente nell’Ordine Universale.
Ma, chi resta? Chi resta si dibatte nel dolore, in ipotesi fantastiche: se avessi fatto, se non avessi fatto, se il medico avesse capito, se Dio ci fosse non permetterebbe, se, se, se…
Non c’è ‘se’. Il trapasso di ogni persona, animale o pianta non è fortuito, né casuale. Nulla avrebbe potuto l’uomo per cambiare ciò che era stato deciso per il Bene universale e individuale.

La Bellezza della Morte è intrinseca in sé: l’abbandono di uno stato non naturale per lo Spirito, che torna a casa sua, al suo vero essere, non più costretto entro limiti che, a volte, si rivelano intollerabili per la sua vera natura. Lo Spirito vola, non cammina. Lo Spirito arde d’amore non vive di indifferenza. Lo Spirito è Pietà, Grazia, Comprensione e sulla Terra solo pochi se ne giovano. Lo Spirito abbandona il suo vero Sé, ne perde memoria, interpreta un ruolo, a volte lontanissimo dal suo essere, si arrabatta tra mille inghippi, inganni, difficoltà. E’ sensibile alle lusinghe della materia, dell’Io che viene esaltato fino a riempire di sé l’anima e non lasciando spazio al concetto di ‘altro’, di ‘diverso’. Gli inganni del Male sono tanti, il primo quello di ingannare sulla sua reale esistenza, relegando a fantasie medievali la sua sostanza.
Il Male c’è, convincetevene. Allontanate la consueta immagine iconografica e scorgetelo nelle meschinerie quotidiane che vi spinge a compiere, nell’attaccamento alla materia, nella bramosia di possesso mai completamente soddisfatta, nella mancanza di pietà, amore, comprensione, nell’allontanamento di ciò che turba, impaurisce, di ciò che rivela che il mondo non è circoscritto al proprio orticello. L’amore spinge a superare i limiti, i convincimenti, il ribrezzo, la disapprovazione, l’amore mostra l’altra faccia della Luna che è bella e vale quanto la prima.
Ma il Male invita l’uomo, lo sobilla contro quegli aspetti della manifestazione divina che non corrispondono alle proprie esigenze, esperienze, visione unilaterale, il Male confonde l’uomo e gli fa credere che la sua è l’unica visione vera, comprensibile, giustificabile e che tutto ciò che si infrange contro questa visione deve essere distrutto e allontanato. Il Male mette i paraocchi all’uomo, il Bene li toglie e spinge a camminare là dove finora non si osava.
A volte l’amore porta in contrade buie, difficili da attraversare, che, alcune volte, alla fine comportano la cessazione del corpo fisico. La morte.
Gesù è stato il primo a dare l’esempio, offrendosi per amore. E molti ancora lo fanno
. Quanti bambini muoiono di tumori o in maniera improvvisa, traumatica, inspiegabile, quanti  perché di mamme inebetite dal dolore, di padri che perdono la gioia di vivere, quante maledizioni, quanti ‘se’ salgono al Cielo. Eppure quei bambini si erano offerti, offerti di pagare una quota del debito, enorme, dell’umanità. Del debito nei confronti di se stessa. Perché l’umanità viene dalla Luce, ma è attanagliata dal Buio e ad Esso volontariamente si inchina, insozzando così l’immagine che porta in sé del proprio Creatore. Bisogna ripulirla, per tentare di riportarla al suo stato di Bellezza originaria, di purezza, di splendore. Bisogna ripulirla, perché altri non portino su di sé il giogo del Male, diventando carnefici o vittime. Bisogna ripulirla  perché, alla fine, i Figli di Dio non diventino preda del Male, in questo e nell’altro mondo. E molti si offrono per portare sulle proprie spalle il peso degli errori dell’umanità. Chi più di uno Spirito incarnato ancora nella tenera infanzia, puro, innocente, senza malizia e senza malvagità? Dio ha offerto il proprio Figlio innocente per salvare l’umanità, e altri ne prende, prede volontarie dell’Amore, per aiutare altri bambini, altri uomini e donne, a non soggiacere al volere del Male. La sofferenza equilibra la Malvagità accettata e condivisa.
Qui è evidente la Bellezza della Morte: è un atto d’Amore.
Ma la morte, terribile, inaspettata, dolorosa, può anche essere dovuta al Karma.
E’ un modo per ripulire in fretta la propria anima, il proprio Spirito, e giunge gradita, una volta superati i confini ristretti della materia. Lo Spirito che ha sofferto viene avvolto dalla pace, dalla gioia, vede il bel vestito con cui Dio lo ha creato ripulirsi e biancheggiare di nuovo.
Oh, la Bellezza della Morte che cancella il peccato e restituisce lo Spirito al suo vero Sé, alla sua vera vita, alle sue possibilità evolutive! Che lo rende più forte e sicuro di sé!
E anche coloro che in terra hanno accettato di accompagnare e condividere questa sofferenza con lui, quelli che sono diventati i genitori, le mogli, i mariti, i figli dello Spirito sofferente, anche loro ricevono grazie a non finire che convergono nel loro stesso percorso evolutivo.
La sofferenza è preziosa e non va mai sprecata e la morte è solo un passaggio di stato, una porta da varcare verso la Bellezza.  
E le piante? E gli animali?
Gli innocenti contribuiscono. Che male hanno fatto? Nessuno. Essi, anch’essi, si evolvono. Ma viene spesso loro chiesto un contributo per lavare i peccati dell’umanità.
E Dio ‘lascia che sia’: la malattia, l’investimento, la morte tragica, le sevizie, le piante maltrattate e disseccate. Perché N. ha perso tutti i suoi gatti in cui aveva investito tanto amore? Perché si è offerta di aiutare a lavare il karma della zona, attraverso la sofferenza. Ha aiutato altre persone attraverso la sofferenza. Ha insegnato l’amore agli animali di cui si è presa cura. Importantissimo, perché i piccoli spiriti portano con sé il valore di questa esperienza e la trasmettono agli altri, oltre che ai loro nuovi sé. E la tua cagnolina Dolly che è stata investita? Dolly ha aiutato, ha pagato, ha offerto. Era così carina, così gentile, faceva così tenerezza, così innocente? Appunto. Porta con sé l’amore che le hai dato. Gli animali dimenticano. Istantaneamente. Appena arrivano di qua abbandonano il dolore e Dio fa perdere loro la memoria per immergerli in un oceano di Grazia, di Amore, di Comprensione. Riportano indietro quanto di bello hanno appreso, riportano le esperienze, ma dimenticano i traumi. Quindi, saranno diffidenti verso un certo tipo di esperienza una volta sollecitati in una situazione simile, ma non riportano il trauma, solo l’ammaestramento che ne hanno tratto. Amate i vostri fratelli più piccoli: gli animali, le piante, tutti confluiranno nella specie umana, ricordatelo. Non date loro il cattivo esempio, non lasciate un’impronta negativa in uno spirito che confluirà nella specie umana, non mettete le premesse perché uno spirito d’uomo si definisca tale con già esperienze negative alle spalle, che incideranno pesantemente sulla sua evoluzione come uomo.
Ritrovate Dio non solo nel fratello di qualsiasi razza e colore, ma in tutto il Creato, in ogni specie e in ogni forma vivente.
Dio è. In tutto e in tutti. Rispettatelo. Ma, soprattutto, amatelo.
La Bellezza della Morte è nello schiudere un nuovo orizzonte, per se stessi e per l’umanità. Travalicate i limiti e troverete l’Infinito. E l’Amore.




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