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La discriminazione

LA CONOSCENZA

17-9-09


LA DISCRIMINAZIONE
Dallo spirito L.


Uno spirito percepisce della Terra molti colori tenebrosi, vibrazioni distorte e dissonanti, una realtà fatta di pensieri ed azioni malvagie da cui rimbombano suoni cupi, bassi e profondi che disturbano e disgustano. E’ la realtà di quelli che hanno ceduto al Male, di quelli che, anzi, se ne nutrono e fondano la loro sopravvivenza sul dominio, sulla morte della libertà, sull’oppressione, sul soffocamento di ogni speranza dove la redenzione è considerata alla stregua di una velleità inutile. Cuori che piangono, anime soffocate da una coltre di fumo grigio e tossico, mentre gli spiriti incarnati inutilmente tentano di dare una svolta alla loro vita nel mondo denso, inutilmente inviano alle proprie manifestazioni fisiche impulsi, perché questi rimbalzano su questa coltre densa che non permette neanche che arrivino a destinazione.
Uno spirito, infatti, si manifesta in Terra, cioè nel mondo denso, rivestendosi di un corpo fisico, abbastanza denso esso stesso da vibrare alla stessa frequenza vibrazionale della Terra, più bassa di quella del Mondo Superiore. Se, dunque, le manifestazioni fisiche non sceglieranno scientemente la via del Bene, con sacrificio, tenacia, fiducia, non sarà possibile che si apra un varco attraverso il quale i suggerimenti inviati dagli stessi spiriti possano incanalarsi e raggiungere quella parte di sé che, incarnata, è immemore di ogni cosa.
E anime e anime alla mercé di questi seduttori del Male che inviano pensieri e impulsi opposti che, invece, trovano terreno fertile nell’Oscurità che li avvolge, risuonando di vibrazioni similari che si attraggono. In mezzo, povere creature umane allo sbando, meno che animali, meno che merce, spiriti che si sono offerti in olocausto o persone che espiano il loro karma, oppure spiriti da combattimento allo sbaraglio, che hanno offerto se stessi perché gli altri non venissero affossati troppo facilmente. Sono nate da questi le associazioni degli immigrati che lottano per i diritti di tutti, ma combattenti sono anche quelli che svolgono un lavoro onesto in mezzo a mille sacrifici, per poi vedersi devastato il lavoro di una vita da un manipolo di razzisti manovrati dal Male. C’è una lotta senza quartiere a livello incorporeo che, se pur presente in ogni campo della vita umana, è qua particolarmente accesa, perché di qua riparte l’odio e la follia che, con la caduta di Hitler, erano stati massicciamente sconfitti. Ma il Male ha posto i suoi semi nelle menti dei pavidi, degli ignoranti, di quelli che, non avendo stima di sé, hanno bisogno di trovare qualcun altro da chiamare ‘inferiore’, di quelli, infine, che hanno fatto dell’odio la loro bandiera.
Il Signore benedice il nostro impulso a combattere, ci riveste di Luce, invia schiere di Angeli, ma il combattimento è duro per allontanare il fumo denso dell’odio e della prevaricazione che circonda queste persone e alcune zone in particolare del Paese. Combattiamo. Che altro? Poi spetterà all’individuo singolo la decisione ultima, ma, almeno, il Bene avrà allontanato i peggiori esponenti del Maligno, i Seminatori di zizzania, i Coltivatori di odio, i Raccoglitori dell’amaro frutto della discriminazione sociale e razziale. L’Italia va peggiorando. Bisogna combattere perché non affondi.







 

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