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Pentecoste 2008

MESSAGGI

DONI E MESSAGGI DELLO SPIRITO SANTO
PENTECOSTE 2008


PER ROSA

Lo Spirito del Signore è su di te. La Trinità ti ringrazia.
Rosa, dolce Rosa che sopporti con un sorriso, ti ringrazio per la tua disponibilità a soffrire. Tu sei come un’ostia che vieni distribuita ai fedeli. Tutto quello che fai viene utilizzato: una piccola luce s’accende nell’oscurità, un conforto viene dato, un lavoro viene trovato, un medico capisce meglio di che male si tratta.
Tu ti doni e lo fai seguendo le orme del cammino di Gesù. Questa tua offerta fisica è molto preziosa. Vedo che, da quando hai capito quali sono le radici del tuo male, lo sopporti più volentieri. Questa comprensione ti è stata data proprio per alleviare le tue sofferenze. Per ogni fitta, per ogni dolore che ti dà da pensare, in cambio, sull’altro piatto della bilancia, c’è un fiore per ciascuno e tu, Rosa, di fiori ne distribuisci a piene mani. Pensa, quanti fiori! Un prato di fiori. Quando tu verrai di qua, nella Gloria, nella Realtà ‘fisica’, nella Conoscenza, vedrai e capirai tutto quello che adesso non vedi e non capisci; un sorriso fiorirà sulle tue labbra e ringrazierai Dio per tutto quello che ti è capitato e che, però, ci tengo a ricordartelo, non è stato il Signore a chiederti, ma tu stessa hai voluto offrire su questa terra.
Questa croce si allevierà, non al punto da scomparire, ma si allevierà; questo è un momento di discesa, momento in cui la sofferenza si fa più acuta, ma si stabilizzerà. Segui i consigli che ti danno i medici, affidati a loro , perché sono guidati dallo Spirito Santo, ascolta ciò che ti dicono di fare e fallo con serenità. Va a Messa e offrila a Dio, vedrai che un aiuto da noi ti verrà.
Non è chiesta la tua vita, Rosa, assolutamente no, la tua vita continuerà nella serenità, nella pace, nella comprensione, nella elevazione spirituale, nel dono della Sapienza che oggi ti faccio perché più facilmente ti sia comprensibile tutto ciò che oggi succede, perché le parole non passino attraverso la ragione, ma scaturiscano direttamente dall’interno del tuo cuore. La tua salute migliorerà, non sarai costretta a sedere su una sedia a rotelle, non ti sarà tolta la libertà di movimento; la sofferenza rimarrà, questo te lo dico, ma non così insopportabile che tu non possa continuare a condurre la tua vita come l’hai vissuta finora.
Vivi libera, sei libera, sarai libera. La Madonna ti sta continuamente vicino, affidati a Lei, è la tua Mamma. Ringraziala, come Lei ringrazia tutti. Tu cammini sulla via della santità, sii forte, sei beata.
( Chi trasmette il messaggio vede una forte Luce su Rosa)

PER LENA ( il padre Antonio)


Sono tuo padre.
So che questo ti riempirà di meraviglia, di gioia, di stupore e ho esitato a venire qui per paura di sconvolgerti. Questo non vuol dire che io non ti sia vicino, ma la vita nell’aldilà è, appunto, una vita nell’aldilà. Quello strano concetto che noi ci facciamo sulla terra di gente seduta a suonare sulle nuvole e con gli angioletti che volteggiano intorno, è falso.
Qui si vive, si lavora, si produce, si corre, oserei dire quasi come sulla terra. Ci si affanna dalla mattina alla sera, anche se non c’è mattina e sera. Qui siamo immersi nella Luce di Dio e ognuno di noi ha i suoi obblighi da svolgere, le sue opere di sostegno, di carità, d’amore per i propri cari che sono sulla terra e verso persone che voi neppure conoscete e verso le quali gli Angeli ci indirizzano per aiutarli a compiere la volontà di Dio.
Io ti sono vicino, e anche tua madre,  nel quotidiano, nelle piccole cose del quotidiano, nelle piccole tentazioni del quotidiano. Non sempre il Signore ci dà la possibilità di manifestarci a coloro a cui vorremmo dire tante cose, quelli che ci sono cari, quelli che hanno bisogno di una nostra parola di conforto. Tra il Cielo e la Terra il Signore ha posto un velo. Non sempre è possibile squarciarlo, ma con le nostre preghiere, noi cerchiamo di migliorare la vostra esistenza e, con i tuoi pensieri, tu migliori la nostra. Ogni volta che ci pensi, ci metti un fiore, fai una preghiera o un sorriso ricordando qualcosa di noi, questo ci arriva ed è come un abbraccio che noi facciamo tra la Terra e il Cielo. Vorrei che tu ne fossi consapevole.
Ricorda: ogni volta che parli con me o di me, di tua madre, dei nostri familiari, tutto ciò che tu invii arriva e in quel momento c’è il contatto. Affina la tua sensibilità per sentire quell’onda di calore che noi ti invieremo in risposta.
Quando sei nel buio, accendi una piccola luce e pensa che noi siamo lì, in quella luce, e ti abbracciamo e ti diciamo parole di conforto: non sei sola, nessuno di voi è mai solo, siete attorniati da tante persone, da tanti angeli, ma tanti veramente, lo dico a tutti, eppure spesso vi sentite soli. Dico a voi tutte: accendete una luce, accendete una candela, una candelina, un fiammifero, un accendino, qualsiasi cosa vi possa venire in mano in quel momento, e guardate la luce: nella luce vedrete il volto di Dio.
Ti bacio come posso farlo, ti lascio il mio amore, il mio affetto, la mia presenza. Sarò con te e cercherò di manifestarmi il più spesso possibile, quando il Signore me lo consentirà. Baci e abbracci a tutte voi.


LO SPIRITO SANTO DICE:


Siete continuamente assaliti dalle forze del Male, cosa di cui, non so se devo dire purtroppo o per fortuna, non vi rendete conto. Satana non è quel mostro con le corna e gli occhi fiammeggianti che l’iconografia può farvi conoscere, purtroppo si nasconde nelle piccole azioni del quotidiano dove, specialmente per le anime che sono intenzionate a seguire un certo cammino di santità, appare nelle piccole meschinità, nelle piccole ritorsioni, nei piccoli egoismi.
L’ho già detto e voglio ripeterlo in questa occasione, attenzione a quanto vi tenta nel quotidiano. Voi lo riconoscereste nelle grandi cattiverie, nei cattivi comportamenti eclatanti, ma, per voi, si nasconde nel quotidiano, perché è là che fiorisce la santità: nell’aiuto e soccorso portato alla vicina, nella borsa della spesa trasportata a chi non ce la fa, nell’euro dato al mendicante seduto fuori dal supermercato e che ci fa innervosire proprio nel momento in cui andiamo di corsa per tornare a casa. Non dimenticate di guardare tutto quello che Dio vi ha messo davanti nella vostra vita affannata di tutti i giorni, perché è là che sarete tentati.
Fate attenzione a vivere nell’umiltà e nella semplicità, ma con lo sguardo sempre un metro sopra la terra. E’ questo che voglio dire a te, Lena, e a tutte voi: state attente.

PER ROSALBA

Nella tua vita l’alba e il rosa. La via della luce: l’alba sorge dopo le tenebre, con una sfumatura rosata, e allontana l’oscurità. La tua vita è questa, è nel tuo nome, segui la Luce e terrai lontane l’Oscurità. Il chiarore si sta facendo strada nel tuo cuore e dentro di te. Questa Luce ti inonderà, se lo vorrai, sempre di più: nulla viene fatto se voi non volete.
Come dicevo nel discorso precedente: a tutti coloro per i quali avete pregato verrà data una luce, saranno poi loro a decidere se accoglierla, se vogliono farla fruttificare. Tutte voi in questo momento siete inondate di Luce. Tu hai una luce rosata che serve a stimolare l’amore, la compassione, la pietà. E’ questo il dono che ti faccio: lo Spirito di Compassione, perché tu possa trovare in tutti il volto di Dio, in tutto ciò che ti circonda: nel cane che ti passa accanto, nell’albero sotto il quale tu passeggi, nel cielo azzurro, nell’uccellino che cinguetta, nelle pietre, in tutto ciò che è vivo e in tutto ciò che è immobile. Dio è dovunque, Dio ha creato l’universo in tutte le sue varie manifestazioni, nulla deve essere considerato da voi inferiore, nulla guardato con sufficienza, nulla, assolutamente nulla, con alterigia. Voi siete in tutto e tutto è in voi.
Impara, Rosalba, a guardare con occhi nuovi ciò che ti passa accanto, a sentire tuoi fratelli tutti quelli che ti sono a fianco. Guarda Dio che ti sfiora attraverso un ramo, attraverso una coda, attraverso un sasso. Tutto ciò che voi vedete siete stato, tutto ciò che voi vedete sarete: sarete la Luce, sarete nella pace, sarete nella gioia. E voi volete esserlo: non sareste qui, diversamente. Ma, naturalmente, questo è un cammino su cui saranno frapposti degli ostacoli; prima di tutto, Satana non lascia mai in pace le persone che si vogliono volgere a Dio. Dissemina la loro vita di tanti ostacoli, di tanti fastidi, aggrava sempre le situazioni. Sta a voi tenergli testa, sappiate che non ha alcun potere, ricordatelo sempre. Siete voi che glielo date, pensando che lo abbia. Non ne ha, assolutamente non ne ha. Dio non gli ha dato alcun potere sull’uomo, è l’uomo che gli apre la porta. Se voi non lo volete, chiudetela.
Sorridete, sorridete, sorridete, vi lascio un sorriso. Io vi ispiro i pensieri, sta a voi decifrarli.
Rosalba, sta accanto alle persone che ami, hanno bisogno di te, da te trarranno la forza. Sii nella Luce.

LO SPIRITO SANTO DICE:


Ciascuna di voi vorrebbe parlare a Me, con Me, per sapere, per conoscere, per imparare. Tutto ciò che dico, lo dico a tutte. Non sono forse Io l’Onnisciente? Abbiate fede in Me. Io vi amo.
Rivolgetemi le vostre domande.

PER ANNA ( il figlio Sergio)


Sei rimasta sconcertata. Lo sai, Anna, che tuo figlio è sempre con te, ti ama profondamente e intensamente. Non dubitare e non tormentarti. Ricorda che gli Angeli servono tuo figlio, non dubitare più. Resta serena, ferma: resta serena. La Luce la vedrai ancora, sentirai tuo figlio, te lo prometto, perché tu ami, tu sei buona, semplice, sei sincera. Io ti benedico.

SERGIO:
Ciao, sono Sergio e ti voglio dire ciao mamma. Mamma, io sono vivo, è stato strano anche per me all’inizio. All’inizio non mi sono accorto di niente, perché non si perde la corporeità: quando tu ti tocchi, ti senti esattamente come prima, non ti manca niente, non ti manca un osso, non ti manca un braccio, sei esattamente come prima e, quindi, ci vuole del tempo e ci vogliono aiuti perché ti convinca di trovarti in un’altra dimensione. Se questo ti può consolare, mamma, e lo dico a tutte quante voi: qui è bellissimo. Ve lo sognate voi! I luoghi sono meravigliosi, la Luce! Si respira la Luce, si incontrano persone magnifiche, Angeli incredibili, eccezionali. E’ come una vacanza, non so come descriverlo: come se voi, dopo aver tanto lavorato, qualcuno vi porta in vacanza in un luogo meraviglioso, tutto spesato, non devi pagare niente! E’ bellissimo.
L’unica nota triste è il dolore di quelli che abbiamo lasciato, infatti giungono onde nere fra la Luce, che, devo dire, guastano la festa.
Io capisco. Volete che non capisca quanto può essere grande il dolore di chi non ti vede più? Anche per noi il dolore è stato forte all’inizio, ma noi siamo più fortunati, perché continuiamo a vedere. Noi vi seguiamo nella vita quotidiana, siamo con voi, viviamo con voi, quando vogliamo, vi troviamo sempre. Non vi possiamo abbracciare, non vi possiamo toccare, non vi possiamo parlare, ma non vi perdiamo. Quindi, capiamo che chi non ci può né vedere e né sentire, sente una lacerazione dentro di sé. Quando benedite una bara, nella quale NON C’E’ NESSUNO, e lo dico a tutte: NON C’E’ NESSUNO, non guardate la bara. Avete l’abitudine, infatti, di andare a piangere, dare baci, il fiore, ma, nella bara, non c’è nessuno. Noi stiamo fuori, siamo vicino a voi, vi abbracciamo, vi baciamo e cerchiamo di lenire il vostro dolore, di farvi sentire che siamo ancora vivi. Imparate, perché tutte voi andrete incontro a dei lutti. Imparate a guardare la bara come il luogo dove è stato messo il vestito vecchio, però la persona, bella, giovane, scintillante, si trova fuori. Cercatela seduta vicino a voi, nel banco della chiesa e, soprattutto, rivolgetegli, o rivolgetele, la parola, perché un morto si sente solo. Sa di essere vivo, ma tutti sanno che è morto. E’ una brutta situazione, ve lo posso garantire.
Voi, invece, pensate che ha traslocato. Che improvvisamente, o con un certo biglietto in cui lo diceva, o lasciandovi due righe, il vostro caro, o la vostra cara, è dovuto partire. Però questa partenza lo ha portato 1° in un luogo meraviglioso, 2° che non è una separazione indefinita, perché, prima o poi, partirete anche voi. Quindi, questo distacco, pensate che è transitorio. Ci sarà la riunione, è sicuro, vi dico. Vi aspettiamo. Quando voi arriverete, senza accorgervene anche voi, anche voi non ci crederete quando vi diranno che siete giunti nell’aldilà. Allora ci troverete con un mazzo di fiori in mano. Quando arriva la mamma o il papà, il fratello, qualcuno a cui si è voluto bene, noi vi prepariamo delle grandi feste. Vi veniamo ad accogliere all’imboccatura del tunnel, carichi di musica, di colori, ma, soprattutto, carichi d’amore. Non ce lo negate questo amore. Pensate a noi come a esseri viventi, lo so, non ci vediamo. Ma ci siamo.
Perciò, ogni volta che voi ci pensate, come ha detto Antonio ( il padre di Lena) noi vi sentiamo. Questo rapporto può continuare ad esistere, purché voi ci crediate. Ci DOVETE credere! Altrimenti ci lasciate soli. Parlateci, qualche volta. Noi cerchiamo di imparare a comunicare, quando Dio ce lo permette, magari qualche piccolo oggetto riusciremo a spostarlo, qualcosa che vi sembri un po’ strano, un colore, una musica, qualcosa che vi faccia collegare a noi. Cercheremo di dare a tutti un piccolo segno.
Mamma, ti do un bacio. Lo so che non lo senti, ma lo riceverai da chi ti sta parlando.
Ecco, hai avuto un bacio spirituale e uno materiale, però il mio è più forte, io te lo continuo a dare, solo che tu, mamma, hai sempre qualche lacrimuccia facile. Io voglio essere felice! Non vuoi che io sia felice? Allora non piangere. Io sono così contento! Se fosse il contrario, non diresti la stessa cosa, non vorresti?
Allora pensa che ci vediamo, mamma, e mi troverai più bello di prima…
Saluto tutti i presenti, porto a tutti quanti il saluto dei propri cari traslocati, sono qui, ma non possono parlare tutti, perché non c’è tempo. Chiunque di voi abbia qualcuno traslocato, si senta abbracciato, baciato, perché sono qui per tutti quanti voi. Vi lanciamo dei fiori, voi non li vedete, ma noi ve li lanciamo. Ciao, mà.


LO SPIRITO SANTO DICE:


Sono qui con la Mia Forza, la Mia Potenza, con la forza del Mio Amore. A tutte voi regalo un cuore nuovo, in cui l’amore fiammeggi e risplenda, regalo la forza per affrontare le difficoltà dell’esistenza, regalo la Gioia che vi tiene legati a Me, a quest’altra dimensione di cui siete figli. Fate conto che siete andati a svolgere un’incombenza, avete messo il cappotto, il soprabito, la giacca, avete preso la borsa, le chiavi della macchina, le chiavi di casa, avete chiuso la porta di casa e siete andati a fare un servizio. Questo servizio si svolge sul pianeta terra, però la vostra casa non è sul pianeta terra, la vostra casa è qui, dove avete lasciato le vostre masserizie.



PER NELLA


Il vestito, Nella, è un po’ malandato, ma è solo il vestito; il tuo spirito, invece, sta benissimo, è molto giovane, arzillo e luminoso, pieno di gioia e di voglia di fare. E se il vestito a volte ti va stretto, si strappa qua e là, pazienza, tanto te ne daremo uno nuovo. Questo si è sfilacciato? Lo cambieremo. Per il momento, lo rammendiamo.
Non pensare più di tanto, offri al Signore quello che è, purtroppo, lo scotto che dovete pagare all’avanzare dell’età, al deterioramento dell’indumento che vi è stato mandato quando siete arrivati qui a fare questo servizio. Vi dico : prendetela con un po’ di filosofia. Se i vostri acciacchi non sono particolarmente gravi, purtroppo vi toccano. Rideteci su appena è possibile. Pensatevi come siete veramente: snelli, alti, belli, radiosi, giovani e sani. Quello che vedete riflesso nello specchio è una distorsione, non siete voi. Voi, state là dentro e tutti quanti voi siete molto, molto  più belli di come vi vedete. Pensate a quanto siete belli, sorridete. Che vi importa se lo specchio vi restituisce uno sberleffo o un corpo che non è aggraziato o delle rughe dovute all’età. Non è la verità. La verità è dentro, fuori c’è la deformazione, la falsità. Fuori, gli occhi del mondo; dentro, gli  occhi della verità. Guardatevi con gli occhi della verità. Apprezzatevi, piacetevi, congratulatevi con voi stessi e ogni giorno fate qualcosa per rendervi più belli e, quando vi guarderete allo specchio, non guardate le rughe, il chilo di troppo, il capello che se ne è venuto, pensate a come siete veramente: stupendi e rigogliosi, la luce degli occhi di Dio.
Brava Nella per il cammino che stai percorrendo, per la luce che sempre più ha il permesso di invadere la tua anima e che traspare dai tuoi occhi e dal tuo sorriso. Guardati allo specchio e vediti come realmente sei: bellissima, giovane e in ottime condizioni fisiche, ricordalo.
Ti lascio la Luce, ti lascio la Gioia.

PER PAOLA (dalla cognata)


Io mi sono ritrovata qui all’improvviso, e sono rimasta molto perplessa. Io non avrei voluto venire. Avevo tanto da fare sulla terra, così pensavo e così credevo. Sì Paola, sono proprio io.
Ora sto riposando, non sono ancora in grado di seguire i miei figli, non sono ancora nella Luce, devo viaggiare, devo ancora viaggiare, ma sono serena. Posso dirti che Dio c’è e ci ama, non posso essere più esplicita, sono ancora confusa, però non provo più rammarico per essere qui in questa nuova vita. Vorrei chiederti di dare un bacio ai miei figli per me. Sono disorientati, cerca di aiutarli, io non vedo molto bene ancora, non ho molta Luce qui e mi hanno detto che devo riposare.
Tornerò a parlarti, ti chiedo ancora: sta vicino ai miei ragazzi, ti prego. Ti mando un bacio e ti ringrazio. La Luce di Dio è su di te, tu sei buona. Ciao.

PER LELLA ( il figlio Michele)

Michele: Se piangi, me  ne vado. Sono con te, te l’ho già detto un’altra volta, sono dentro di te. Ti ricordi? Te l’ho già detto ancora. Ti voglio bene ma’, dillo anche a papà, se ci riesci, ma lui non ti crederà. Io sto bene, benissimo, sono felice e ti aspetto. Capito ma’, io sono felice. Ma’ e non piangere! Per questo non vengo, perché piangi. Ora ti lascio, ma non me ne vado, perché, lo sai, io sto dentro di te. Non cercarmi al cimitero, non ci sono: io sto dentro di te. Ciao ma’, non piangere!

Lalith: Hai una tale lastra di dolore nella mente, nel cuore, che lui non riesce ad attraversarla. Se tu accettassi la cosa e ti rasserenassi, perché si trova soltanto in un altro luogo, oppure si trova vicino a te ma tu non lo vedi, riuscirà a parlare con te e a farsi sentire. Dice che gli devi aprire la porta, perché ti sei talmente chiusa per opporre una barriera al dolore, che hai fatto uno scudo intorno a te. Lui per questo non vuole che tu pianga, perché più ti addolori e più questa barriera si erge. Capisce quanto sia difficile, però, se ci crederai in pieno, potrai sentire la mancanza perché non puoi abbracciarlo, ma saprai che c’è.
Quando tu aprirai questa porta, lui riuscirà a venire in sogno o anche a darti qualche altra prova della sua presenza. La porta è chiusa a chiave e la chiave ce l’hai tu. Metti la chiave nella porta e aprila. Lui è un po’ arrabbiato con te, ti vuole sentire più vicino, ma, se tu non abbassi la guardia, non ci riesce. E’ necessario che ti rassereni pensando soltanto che lui è vivo. Michele è qui, è proprio dietro di te.

Michele: Ma’, se tu parli ma non apri la porta, io quando ti rispondo? Mai!
Parlami, parla con il muro, però lasciami la porta aperta perché possa risponderti. Non pensare a me come a uno che è partito per sempre e non c’è più. NON E’ VERO! Nessuno parte per sempre, lo Spirito Santo ha appena detto che voi avete chiuso la porta e siete andati a fare un servizio. Be’, io il servizio l’ho finito prima di te, sono tornato a casa, ho aperto la porta, ho acceso il gas, ho sistemato il divano: mamma, qua ti sto aspettando. Quindi, cosa piangi?
Impiega il tempo che hai, finisci di fare i tuoi servizi che poi ci vediamo. Mi vengono a fare visita gli amici, io sto proprio bene, starei molto meglio se riuscissi a stare con te, riuscissi a conversare, ad avere questo rapporto. Tu mi pensi morto. Ma’, io non so’ morto. Tu mi devi pensare vivo. Tu mi pensi nel cimitero, ma io là non ci sto proprio, te lo scordi che io vado in quel posto per i morti. Non mi piacciono i cimiteri perché uno va là e pensa che uno non c’è più, o dice: per fortuna se ne è andato, se ne doveva andare prima. Oppure ci sono quelli che piangono. E’ un brutto posto, io non ci vado. Io vengo a casa, vengo nella stanza da letto vicino a te, nella mia cameretta, vado nei posti dove andavo sempre. Ma tu devi riallacciare il rapporto con me, sei tu che l’hai troncato, sei tu che pensi a me come se non ci fossi più, pensa a me per quello che sono, quello che tu conosci e il canale si attiverà (Lalith vede un canale a doppio senso). Dammi la possibilità di andare avanti e indietro, da una dimensione all’altra. Non che vengo e trovo sempre questa porta chiusa. Fatti una chiacchierata con me la mattina quando ti svegli, la sera quando vai a dormire, ma come se tu parlassi a me, non alla fotografia, non al divano, al muro, a uno che è morto. Non mi dire più questa parola, qua non muore mai nessuno, mettetevelo in mente, per fortuna o per sfortuna non lo so, dipende dai rapporti che voi avevate con queste persone, ma le ritroverete tutte.
Allora dammi la possibilità di parlare con te, mettiti a letto e dimmi: mettiti qui. Io mi siedo vicino, ci facciamo una chiacchierata. Quando tu aprirai la porta, io un minimo di risposta nella testa posso pure riuscire a darla, perché sto imparando come si fa. Però devi parlare a tuo figlio vivo. Tu sei quella più chiusa di tutti, forse perché sei quella che ha sofferto di più. I miei fratelli sono presi dalla loro vita e, quando pensano a me, mi pensano con maggiore serenità di come mi pensi tu. Mio padre è rassegnato e con lui posso parlare attraverso di te, sei tu che devi fargli capire tutto quello che io sto cercando di far capire a te.
Quindi, prima pensiamo a te, facciamo il giro lungo, poi passiamo a papà. Ma a me, in questo momento, importa raggiungere te e, ti dirò, con gli altri mi è molto più facile mettermi in contatto. Io voglio restaurare il rapporto con te, parlare con te, stare vicino a te, perché tu sei la mia mamma e sarai per sempre la mia mamma e, allora, aprimi la porta, ma’, che stasera ti vengo a trovare. Un bacio e un saluto a tutti.

LO SPIRITO SANTO DICE:


Gloria, gloria, gloria, cantate, lodate il Signore, figli.
Vi sorprenderò sempre, vi sorprenderò come un innamorato. Vi sorprenderò perché siete miei, vi sorprenderò non dubitiate. Sono il vostro Maestro,  il vostro Signore, sono il vostro Amico, il vostro Consolatore.
Io sono Colui che è.
Io voglio solo la vostro fiducia, aprite il cuore all’amore: Io sono là, nell’amore. Confortate tutti, siate luminosi, siate buoni, siate docili, siate compassionevoli, perché Io sono così. La Luce, la Grazia e la Pace di Dio sono in voi, fate in modo che in voi restino queste virtù divine.
La potenza di Dio Padre, la dolcezza di Dio Figlio, la luminosità dello Spirito Santo vi riempiano l’anima. In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen. Allleluia.  


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