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Perdonare se stessi

MESSAGGI

6-4-12

PERDONARE SE STESSI
Dallo spirito H.


Oggi hai imparato il perdono. Il perdono verso te stessa. Bisognava ripulire le stanze. Te l’ho detto: le ferite aperte da troppo tempo diventano purulente. Bisogna ripulirle, nettarle e dare inizio al processo di cicatrizzazione. Tu non sai perdonare te stessa e questo è pericoloso. Hai fatto degli errori. Come tutti. No, non sei perfetta, come torni a ripetere. No, cara, non lo sei. Stai imparando a diventarlo. Di qui la necessità delle reincarnazioni. ‘Rimettere i peccati’. ‘Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori’. Tu rimetti agli altri ma non rimetti a te stessa. E’ ugualmente pericoloso. Nelle ferite aperte dei corpi fisici gli insetti depongono le loro uova, nascono le larve e si cibano dell’organismo ospite, con grave danno di questo, addirittura la morte. Lo stesso succede all’anima. Se lasci ferite aperte il Male può deporvi le proprie uova e, attraverso queste, prendere possesso di te, influenzarti, scatenare crisi depressive, di disprezzo nei tuoi stessi confronti, senso di inferiorità, mancanza di stima, con le debite conseguenze: è una porta aperta. Accetta di poter compiere degli errori. Nessuno si aspettava che tu fossi ‘perfetta’. Ma che ci provassi e facessi dei passi avanti. Perdona i tuoi errori, senza giustificarli, ma perdona. Lascia che la ferita cominci a cicatrizzare.
Hai detto che quando ti guardi al tuo specchio interiore lo devi trovare pulito, perché rifletta degnamente la Fiamma Trina che è in te. Bene, allora ripuliamolo. Non lasciare che dubbio, rimorso, colpevolizzazione estrema lo appannino. Ora che sei diventata forte, dignitosa, che comprendi, che hai maggiori mezzi mentali, fisici e spirituali a disposizione, che hai seguito la via del sacrificio, che hai perso ciò a cui tenevi di più e sei sopravvissuta positivamente, che fai di quella ragazzina spaventata che è ancora dentro di te? La disprezzi? La colpevolizzi? La rifiuti e la butti in un canto? La ferita resta aperta.
Fa crescere quella bambina e fa che ti raggiunga alla luce della consapevolezza e del perdono. Hai sbagliato, lo hai riconosciuto, non lo farai più. Be’, qui finisce. Questo è il processo. Una volta raggiunta la consapevolezza, qui finisce la lezione, è sufficiente. Fa tesoro dei tuoi errori per non commetterli più, fa che segnino un percorso positivo, costruttivo, solo così li utilizzerai per crescere al meglio e non lascerai spazio al Male. Che fai, gli apri la porta? Su, pace. Pace agli uomini di buona volontà. Mantieni la Luce, continua a guardare a Dio verso il quale è posizionata la tua bussola interiore, il tuo ‘navigatore’. Sii lieta del cammino percorso, guarda in positivo quanto fatto, perdona te stessa. E’ necessario. E non dire: ‘che terribile prova ho dato di me’, dì piuttosto: ‘come sono stata brava a uscire dal ginepraio in cui mi ero cacciata e rischiava di travolgermi. E ne sono uscita nonostante avessi una vita piena di difficoltà’. Perché così è stata la tua vita e lo è tuttora: irta di difficoltà. La maggior parte delle quali provengono dal comportamento altrui, più che dal tuo. Eppure, hai cancellato tutto. Quindi, sei capace di perdonare. Quanto meno agli altri. Fa un passo avanti e fallo per te, ma cancella. E costruisci. Un io migliore, vittorioso maturo e consapevole. Sta in pace.

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